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Contro Matteo Renzi

‘Faccio il segretario, mi colpisce il fuoco amico. Mi dimetto e mi chiedono di stare in silenzio. Sto zitto e mi chiedono di parlare. Un giorno devo andarmene, un giorno fare il segretario. Ma possiamo parlare di politica anziché parlare tutti i giorni di me?’ Matteo Renzi su Twitter

 

‘Da mesi non mi preoccupo della Ditta PD: mi preoccupo del Paese.Che è più importante anche del PD.[…] Non mi nascondo, io. Se devo fare una battaglia la faccio a viso aperto, io. Ma proprio per questo ho detto ai miei amici: non farò mai il capo di una corrente. Faccio una battaglia sulle idee,non per due poltrone interne.[ …] Per cui: chiedetemi tutto ma non di fare il piccolo burattinaio al congresso del PD.’ Matteo Renzi su Facebook

 

È davvero triste dover ammettere che ci eravamo sbagliati sul fiuto politico e sulle capacità di leader di Matteo Renzi, cui in molti avevamo affidato la speranza della costruzione di una sinistra riformista,liberale e che portasse l’Italia finalmente fuori dalla palude del conservatorismo e del declino.

Dopo un’ottima esperienza governativa – ancorché certamente caratterizzata da dosi di riformismo insufficienti – la sconfitta referendaria ha fatto totalmente perdere lucidità e capacità di interpretare la fase politica a Matteo Renzi. Da allora, solo scelte sbagliate, a partire da quella di farsi rieleggere segretario e così doversi intestare la seconda sconfitta annunciata, quella di marzo scorso, fino al triste e perfino imbarazzante epilogo di questi giorni (se epilogo sarà), in cui Renzi somiglia sempre più a D’Alema per la quantità di risentimento e ripicche che sparge a piene mani sul suo partito. Quel che è peggio, continuando sulla medesima strada di Bersani eco. nel portare la sinistra al disastro.

 

E allora, caro mio ex leader, qualche cosa vorrei dirtela anch’io, senza diplomazie.

La tua ipocrisia sul fatto che non vuoi fare il capocorrente è semplicemente insopportabile, è un insulto all’intelligenza di qualunque militante. Dopo nove Leopolde, cui ho partecipato con entusiasmo, nonpuoi venirci a raccontare che quella non è una corrente, con volontari,strutture, organigrammi….Ed è giusto che lo sia (o lo sia stata), perché era soprattutto una corrente di idee, e di buone idee per giunta, giustamente anche incarnata da un leader e da una squadra (ah, accidenti, anche questa storia del leader solo al comando e dell’incapacità di fare squadra, comincio a temere sia vera. Per lungo tempo, a giudicare dalla gente in gamba cui ti circondavi, sono stato convinto che a dispetto della vulgata scema sul giglio magico, tu in realtà fossi un ottimo scopritore di talenti e che sapessi davvero usare le competenze. Ora comincio a sospettare che hai avuto un atteggiamento usa e getta con troppi validi collaboratori, e la cosa dimostra almeno incostanza,forse peggio).

Anche la rivendicazione continua di essere solo un ‘senatore di Firenze’ è un insulto alla realtà dei fatti. Inutile lamentarsi dei retroscena che un giorno sì e l’altro pure ti attribuiscono trame, tutto e il contrario di tutto. Purtroppo sei ancora il riferimento di molti riformisti del PD. Se fossi davvero uscito di scena dopo il referendum – ma sul serio, non con le finte un po’ patetiche che hai fatto –, nessuno ti avrebbe potuto tirare in ballo in questo modo (anzi, forse ora avresti potuto tornare come salvatore della patria in modo credibile). Ma purtroppo non hai avuto il coraggio di farlo, hai continuato come un disco rotto a recitare la stessa parte,progressivamente più acida e rancorosa. E quindi ora devi prenderti le tue responsabilità, non puoi far finta che il congresso non ti riguardi, parlare di“rispetto” per chi sarà il nuovo segretario e non dire una parola su come pensi che debba essere il PD nel futuro. Perché altrimenti è del tutto ovvio che sifinisca per pensare che vuoi uscire dal PD.

E per di più, se fosse vero che vuoi uscire, fallo una buona volta, liberaci da questa ipocrita ambiguità. Oppure, come spero, chiarisci cosa pensi, che partito vuoi e se vuoi ancora questo partito.

I problemi della sinistra non sono certo solo quelli di un leader in preda una crisi di nervi e di voglia di vendetta, sono colossali e mondiali. Ma la politica attuale è molto personalizzata, lo sappiamo bene, è la democrazia dei leader. E quindi hai nei fatti accumulato una grande responsabilità e il tuo atteggiamento bizzoso (eh, sì, c’è anche un problema di carattere, purtroppo. Salvini dimostra che costruire un personaggio a suon di pasta Barilla e sughi star è più furbo che farsi disegnare come un fiorentino rompiballe) è un grave danno per noi tutti e per il paese.

 

Disclaimer: ho ben chiaro che nella concatenazione degli avvenimenti politici di questi anni nel PD e non solo la responsabilità maggiore del disastro attuale è degli scissionisti di Bersani e Speranza e,forse ancora di più, di quelli che sono restati nel PD facendo una continua guerra sotterranea o palese al riformismo di Renzi. Di quelli che non hanno detto una parola di solidarietà a Boschi e Renzi attaccati per le vicende dei rispettivi padri, di quelli che hanno visto sempre Renzi come un corpo estraneo daespellere al più presto. Di quelli abituati a gestire il potere e le tessere nel partito e hanno accerchiato Renzi, renziani della seconda ora e maneggioni vari. Ma questo, purtroppo, non assolve Renzi dalle sue responsabilità. Anzi,se possibile le aumenta, perché un grande leader dovrebbe resistere e,soprattutto, non usare lo stesso metodo di questi ben poco empitici compagni di strada.

Pubblicato il 8/12/2018 alle 14.34 nella rubrica Politiche.

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